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L'Osservatorio è aperto tutti i sabati dalle ore 21.15, se non diversamente specificato nel calendario.

Foto astronomica del giorno

Astronomy picture of the day

Accessori

Oculare Vixen

Oculari

Per osservare gli astri della volta celeste il telescopio non è sufficiente, gli oculari sono gruppi ottici che si applicano al telescopio e permettono all'immagine di formarsi sulla retina dell'occhio.

Un ottimo telescopio viene fortemente sminuito se si applicano oculari di bassa qualità, gli oculari in dotazione all'osservatorio di Soresina sono sistemi a molte lenti trattate contro i riflessi e costruite con vetri a bassa dispersione, al lantanio, che riproducono i colori con grande fedeltà. Gli oculari usati in Osservatorio sono 6 Vixen al lantanio con grande estrazione pupillare, da 40, 18, 10, 9, 7 e 6mm e un Meade Super Plossl LP da 26mm.

La dotazione comprende anche un oculare elettronico Meade, che permette di ricevere le immagini telescopiche in diretta nella sala audiovisivi o sul monitor presente in cupola, di una lente di Barlow 2x Apocromatica a 4 elementi per le osservazioni e la fotografia ad alta risoluzione e di un teleextender regolabile per le fotografie a proiezione di oculare.

Filtri

Filtri ottici

Un filtro ottico è uno strumento che trasmette, ovvero lascia passare selettivamente la luce con particolari proprietà come una o più lunghezze d'onda, una gamma di colore, una polarizzazione, o ne attenua l'intensità.

Nelle osservazioni astronomiche mediante l'uso di telescopi ottici è importante l'utilizzo di filtri ottici al fine di migliorare la qualità delle immagini. Fra i filtri presenti e utilizzati all'Osservatorio Astronomico Pubblico di Soresina sono presenti due polarizzatori, un filtro LPR e un passa banda per l'osservazione delle nebulose.

Il doppio polarizzatore permette di regolare la luminosità degli oggetti nel campo di vista dell'oculare semplicemente ruotando uno dei due filtri rispetto al secondo, e trova il suo maggiore utilizzo nell'osservazione lunare. Il filtro passa-banda lascia passare solo le lunghezze d'onda di emissione tipiche dell'ossigeno (ossigeno-III, 496nm e 501nm) e dell'idrogeno (idrogeno-beta, 486nm), in modo da mettere in poter osservare in modo selettivo le formazioni nebulari presenti nella nostra galassia, composte in gran parte da questi gas. Il filtro LPR (acronimo di Light Pollution Reduction) è invece un filtro taglia-banda, che impedisce il passaggio delle lunghezze tipiche del sodio (doppietto 579nm e 583nm) e del mercurio (546nm, 570nm) di cui sono composte le lampade delle luci cittadine, al fine di ridurre l'effetto dell'inquinamento luminoso sulle osservazioni cittadine.

Binocolo 10x50

Binocoli

Alcuni corpi celesti come le comete o alcuni eventi come le eclissi lunari, coprono una grande porzione di cielo e pertanto si osservano più agevolmente al binocolo.

In osservatorio sono presenti tre binocoli acromatici a prismi di Porro, due 10x50, per le osservazioni a largo campo di porzioni di costellazioni o asterismi estesi, e un 20x80 per le comete, le eclissi lunari, il grande ammasso aperto delle Pleiadi, il doppio ammasso nel Perseo o, se il cielo lo permette, la galassia di Andromeda.